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“Tutti dovrebbero cercare di essere Attori.
E’ una meta molto elevata. La meta di ogni religione, di ogni conoscenza, é di essere Attori.
Ma oggi sono tutti ‘attori’.”
G.I.Gurdjieff
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Io chi sono?

Chi si pone questa domanda all’interno di me e soprattutto chi è che risponde ?

Finché non riesco a trovare e a sentire dentro di me, con una certa sicurezza, il riecheggiare di una risposta abbastanza soddisfacente a questa domanda, non si può parlare di vera recitazione.

Posso recitare un ruolo solo se so chi sono aldilà di quel ruolo, altrimenti non sono un attore, sono un burattino nelle mani del “Dio della Meccanicità”.

Nel Teatro Evolutivo si impara a diventare veri Attori. La differenza sostanziale tra la nostra filosofia e quella del teatro più tradizionale ( escluse le dovute, ma rarissime, eccezioni) è che nella nostra Scuola l’impegno primario é quello di diventare QUALCUNO che recita.

L’Attenzione è quindi Focalizzata primariamente sull’allievo, su Chi è, e chi Sogna di Essere…

Un ATTORE, lo dice la parola stessa, é “COLUI CHE AGISCE”.

Ci sono almeno tre modi per intendere questa parola.

Nel primo si confonde l’Azione con la REAZIONE MECCANICA.

é il mondo degli Attori Inconsapevoli. Tutti quanti lo siamo, o lo siamo stati… Ovviamente in questo campo è difficile che ci sia Arte, l’Arte non può essere partorita dalla meccanicità.

Nel secondo l’Azione implica l’esistenza di un soggetto che compie l’Atto;  a questo punto si può parlare di vera Recitazione, di libero arbitrio e di LIBERTà in generale.

Se c’è un Io che dirige allora si inizia a comprendere cosa vuol dire RECITARE.

Nel terzo modo sparisce anche colui che agisce e rimane solo l’AZIONE pura, Estetica e Divina. Qui si parla di Attore Illuminato. L’Attore si UNISCE al Creatore.

INSEGNANTE: Irene Curto

Performance di Teatro Evolutivo all’inaugurazione della sede di Crisopea :

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