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IL CORAGGIO DI SCENDERE NELL’INFERNO” SEMINARIO ESPERIENZIALE con Elena Bono

21 febbraio 2016 @ 10:00 - 18:00

immagine dante

Vieni, scendiamo,
ad osservare le nostre ombre.
Non per negarle, né per combatterle.
Ma per incontrarle, abbracciarle
e portarle nella luce.

La Divina Commedia ci mostra una montagna illuminata dal sole:
è la visione della nostra più alta aspirazione. Ma ci insegna anche che per salirvi
è necessario prima scendere dentro noi stessi per riconoscere le catene che ci legano.
Ci insegna a risvegliare il nostro Virgilio interiore, la nostra consapevolezza,
per portare luce sui condizionamenti che rendono addormentata la nostra mente
e reattivo il nostro comportamento.
Ci rivela che non è giudicando e condannando che si procede nel cammino,
ma osservando con coraggiosa autenticità le ombre che si celano in noi stessi.

Questo seminario fa parte di un percorso interamente ispirato all’itinerario di Dante lungo l’Inferno, il
Purgatorio e il Paradiso della Divina Commedia.
In questa giornata ci caleremo nell’universo simbolico di Dante e lo seguiremo passo a passo nella sua
difficile discesa per portare consapevolezza sulle nostre luci e le nostre ombre.
Si utilizzeranno, di volta in volta, differenti strumenti: dal disegno intuitivo, alla visulaizzazione, al dialogo,
allo story telling , all’espressione corporea e teatrale.

Programma della giornata:
INTRODUZIONE: la cosmologia
La cosmologia dantesca traccia la mappa del nostro mondo interiore. Proviamo ad autocollocarci in
questa mappa, stando in ascolto di noi stessi
LA SELVA OSCURA: la crisi e l’inizio del risveglio
All’inizio del cammino è bene avere la visione della meta: il nostro interiore”luminoso colle”.
Disegnamo la carta, il “tarocco” simbolico, della nostra meta
VIRGILIO: il testimone interiore
Tutti abbiamo paura della morte a causa dell’ “illusine ottica della nostra separatezza dal Tutto”
(Einstein). Possiamo però prendere coscienza dei nostri istinti radicati in questa paura: avidità (la
lupa),inganno- ignoranza (la lonza), superbia-importanza personale (leone).
Lo strumento della consapevolezza è il testimone interiore-Virgilio: iniziamo ad attivarlo all’interno
di noi stessi.
L’IGNAVIA: autosservare la meccanicità.
Per accorgersi di dormire bisogna ogni tanto risvegliarsi: la tecnica della revisione.
I GIRONI: la discesa nell’inconscio
Scendere a veder il nostro inconscio è faticoso e ci può destare timore, perciò Virgilio rassicura
Dante e lo prende per mano. Proviamo anche noi a fidarci e affidarci alla sua guida. Una pratica di
respirazione consapevole può diventare il nostro insegnamento.

Pensieri, emozioni, impulsi ci dominano : la metafora di un gioco corporeo.
I DIAVOLI DELLA CITTA’ DI DITE: le convinzioni limitanti
Le forti mura protette dai diavoli sentinelle altro non sono se non le nostre resistenze
interne:convinzioni limitanti, scuse, giustificazioni… C’è un trucco per imparare a riconoscerle.
MEDUSA e E LE ERINNI: senso di colpa e recriminazioni
Il passato lega finchè non lo lasciamo andare. Finchè non ci perdoniamo e perdoniamo, torna a
perseguitarci e perseguitare, con il suo dito accusatore. Ma proviamo a seguire l’insegnamento di
Dante per imparare a riconoscere gli insegnamenti nascosti nelle nostre esperienze: non esistono
errori, solo insegnamenti.
GERIONE: la maschera e l’ombra
Proprio come noi Gerione mostra il suo viso onesto nascondendo il suo pungiglione avvelenato.
Anche noi indossiamo maschere per nascondere ombre. Quali ruoli recitiamo per celare le nostre
inadeguatezze e parti che non accettiamo? E quante volte proiettiamo questa parti sugli altri?
Giochiamo a riconoscere le nostre ombre e le nostre maschere a partire dalle nostre attrazioni e
repulsioni.
I GIGANTI, LUCIFERO e LE STELLE: l’ego, la disidentificazione e la rinascita
Lucifero è come un immane mulino: immagine della nostra mente separata, che macina e rimacina
sempre gli stessi contenuti illusori. Vedere questo fino in fondo è la possibilità di andarvi oltre, “.
Morte e rinascita per abbandonare le nostre vecchie identificazioni illusorie e riorientarci verso la
Luce. Meditiamo cosa “non siamo” e danziamo intorno al nostro centro luminoso.

Elena Maria Bono è scrittrice, artista e formatrice. Studiosa di psicosintesi, insegnante di yoga e appassionata di Dante, è autrice del
libro: “Fatti non foste a viver come bruti, la Divina Commedia come guida al
risveglio”, da cui sviluppa un percorso di autoconoscenza e trasformazione interiore
lungo l’itinerario dantesco.

Per info e iscrizione obbligatoria (entro il 15 febbraio)
0119252713 – 3343798791 – elenabono@teletu.it

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Data:
21 febbraio 2016
Ora:
10:00 - 18:00